Uno dei primi artisti di strada italiani. Ne ha percorsa parecchia e dopo aver fatto ridere i “pedoni” di mezzo mondo è passato ai grandi teatri di varietà di tutta Europa. La gestualità di Marco sembra uscita da un vecchio film muto in bianco e nero, ma è attuale, attenta e pronta a trarre spunto da ogni situazione del mondo d’oggi. Il suo personaggio è proprio uno strillone, un venditore ambulante di giornali. Da essi e dalle notizie lì contenute, prende spunto per le sue irresistibili gags. Così, come un camaleonte, si trasforma di volta in volta in un parroco di campagna, in un direttore d’orchestra, in uno scanzonato turista in cerca di emozioni forti, in un elegante capocomico. Lo spettacolo è una potente ed imprevedibile miscela di pantomima, clownerie ed improvvisazione con l’attiva partecipazione degli spettatori. Marco è un maestro della comunicazione silenziosa, un mago dell’intrattenimento creativo, un’alchimista della risata.