Fa parte della settima generazione di una famiglia di tradizione circense imparentata con i Travaglia. Nato a Verona nel 1957, è in pista sin da giovanissimo, esibendosi nelle discipline più diverse per ottenere una formazione enciclopedica. Per quattro anni è ospite fisso del programma della TV tedesca Sterne in der Manege. Ha modo di osservare da vicino due grandi clown del secolo, Charlie Rivel e Oleg Popov. Negli stessi anni definisce il proprio personaggio, un augusto classico con un vestito grigio semplice, un cappello alla Jackie Coogan de Il Monello (di Chaplin), un trucco leggero, scarponi ed il classico naso rosso. Nel 1988 è chiamato dal Principe Ranieri al festival di Monte Carlo, dove incanta e a sorpresa, vince un Clown d'Argento. È ingaggiato negli USA da Barnum col titolo "Il Clown dei Clowns". Ogni anno crea nuovi numeri alla maniera della commedia dell'arte stravolgendo canovacci preesistenti. Il successo in tutti gli Stati Uniti, dove il pubblico è multietnico, dimostra l'universalità della sua comicità. Torna al Festival di Monte Carlo e conquista il Clown d'Oro. A Broadway il suo spettacolo resta in cartellone per sei settimane. Il suo show è la messa in scena fluida e coordinata dei suoi migliori numeri nei quali coinvolge spessissimo gli spettatori, che diventano anche loro protagonisti della scena. David Larible nei panni di un uomo delle pulizie del teatro si trucca e diventa pagliaccio, alterna gags visuali a brani musicali (suona cinque strumenti). David Larible dosa i meccanismi funzionali allo scoppio della risata con quelli in cui si da spazio e forza al soffio poetico dell'anima del clown, un protagonista della scena che rappresenta pur sempre il volto del perdente in lotta con l'esistenza. In Italia lo spettacolo è stato fra gli eventi più acclamati della Festa del Circo di Brescia. E al Teatro Goldoni di Venezia con repliche tutte esaurite.